Cosa è la Paleo Diet

cropped-Paleo-Diet.jpgPer circa due milioni e mezzo l’essere umano si è cibato di una determinata selezione in qualità e quantità di cibi. I nostri geni si sono tarati su una determinata dieta, basata essenzialmente su carne, pesce, frutta, verdura e frutta secca. Ma negli ultimi 10.000 anni l’ uomo ha introdotto l’ agricoltura che ha portato all’ utilizzo anche di “nuovi cibi” come i cereali, i legumi, latte e derivati, mai ingeriti in precedenza da nessun essere
umano.
Secondo gli scenziati per riconfigurare i nostri geni sui nuovi alimenti il nostro organismo dovrebbe avere a disposizione almeno 30.000 anni.
Secondo Loren Cordain dell’ Università del Colorado, autore della Paleo Diet, il nostro patrimonio genetico è ancora in gran parte ottimizzato per rispondere in modo efficiente alla dieta paleolitica e dovremmo per questo motivo eliminare tutti i prodotti dell’ agricoltura per rendere il nostro corpo forte, muscoloso, efficiente e in salute.
Quindi secondo Cordain il nostro organismo è tutt’ora tarato come i cacciatori-raccoglitori del periodi paleolitico e d’altronde quelle poche popolazioni che rispecchiano questo stile di vita confermano le sue teorie. Infatti presso queste popolazioni sono assenti quelle patologie quali il diabete, le malattie cardiovascolari, l’ipertensione e l’ipercolesterolemia che invece affliggono la nostra società. I carboidrati erano e sono presenti nelle società dei cacciatori-raccoglitori nella percentuale compresa tra il 22 ed il 40% e tra l’altro tutti tratti da cibi a basso indice glicemico ( frutta e verdura). Per comprovare questo, i ricercatori sono andati a misurare la percentuale di grasso corporeo nei pochi gruppi di cacciatori-raccoglitori che esistono ancora sul nostro pianeta, come gli aborigeni, i !Kung , gli eschimesi ed i Pigmei. Queste tribù hanno il grasso corporeo molto basso, mentre la la percentuale degli occidentali è circa il doppio. Il prof Cordain ed i suoi ricercatori , inoltre, hanno riscontrato nei cibi post agricoltura un insieme di sostanze chiamate Saponine,Gliadine e Lectine che aumentano la permeabilità della membrana intestinale causando il passaggio attraverso i villi intestinali, barriera protettiva contro gli agenti patogeni e non solo, di batteri e proteine estranee al nostro patrimonio genetico ma simili nella struttura aminoacidica. Non essendo riconosciute dal nostro sistema immunitario vengono, giustamente, attaccate ma essendo simili a proteine del nostro codice genetico gli agenti aggrediscono anche le nostre proteine. Conseguenza la presenza di uno stato infiammatorio che porterebbe secondo il Prof Cordain alle attuali patologie del mondo occidentale.
Cibi consentiti nella Paleo Diet
1) Carni magre, pesce e frutti di mare 2) Frutta e vegetali non amidacei 3) Niente cereali 4) Niente legumi 5) Niente latticini 6) Niente cibi industriali; tutto quello che ha un etichetta potrebbe essere un problema 7) Per quanto riguarda la frutta secca, può essere consumata, anche quella grassa; solo quando si deve perdere peso non deve esserne consumata più di 100 grammi al giorno. Successivamente quando la PaleoDiet vi cambiarà il metabolismo potrete assumerne a volontà. Consigliate le noci, i pinoli, le mandorle.
Cibi da eliminare nella Paleo Diet:
Tutti i cibi spazzatura e i prodotti industriali – Cibi con farina bianca, di kamut, di farro,farina di frumento di 0 e 00, zucchero – Pane fresco e confezionato, grattugiato, torte, cereali per la colazione, biscotti, cracker, merendine industriali, pasta secca e fresca, crostate, focacce, piadine e tigelle, base pronte per pizze, per focacce e per torte dolci e salate. – Tutti i dolcificanti artificiali e gli edulcoranti (aspartame, saccarina, ecc.) – Tutti i cibi che contengono sciroppo di mais al alto contenuto di fruttosio – Le verdure amidacee ad alto carico glicemico, come le patate lesse – I succhi di frutta industriali – Le verdure in scatola – I cibi con acidi grassi idrogenati (che vengono trasformati in grassi trans) – Gli oli raffinati, come quelli di mais, girasole, arachidi e semi vari – Le carni rosse non biologiche e le frattaglie – I grandi pesci predatori e il pesce pescato in fiumi inquinanti che contengono alti livelli di mercurio, come pesce spada e il tonno. – La caffeina – Alcool (non più di tre bicchieri di vino rosso a settimana – Conservanti, additivi, coloranti

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